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giovedì 22 settembre 2011

Season premier: New Girl



Jessie è stata mollata, Jessie va a vivere con tre maschi, Jessie canta, canta molto, se Jessie non fosse Zoey Deshanel Jessie mi starebbe sul cazzo.
E' probabilmente la Comedy della stagione, considerando anche che Zoey Deschanel (lo ripeterò molto spesso il suo nome) è un'attrice cinematografica. A noi gente che vede serie tv ci piace un sacco quando i cinematoattori si abbassano a fare serie per cachet milionari, quindi punto su New Girl negli ascolti.


Ora le considerazioni: per vedere New girl bisogna vivere nella perenne illusione che Zoey Deschanel sia goffa e sfigata (si definisce proprio così nella prima puntata) e la cosa non è facile. Se non lo aveste capito sono profondamente innamorato di Zoey Deschanel e vorrei tanto stare con lei per almeno 500 giorni, ma pensare seriamente che Zoey Deschanel abbia dei problemi ad abbordare qualcuno in un bar (succede anche questo nella puntata) è davvero ridicolo.
Eppure Zoey Deschanel (vi avevo avvertito che l'avrei ripetuto spesso) è brava, tanto brava da far sembrare Jessie, il suo personaggio, una vera e propria sfigata, anzi peggio, salta la corda con la Vicky Mendoza Line. Per chi non avesse visto How I met your Mother lascio a Barney spiegare la sua teoria.



Il risultato è che alla fine della puntata hai il dubbio che alla lunga Jessie a forza di canticchiare e fare balletti scemi prenderà il sopravvento su Zoey distruggendo uno dei tuoi miti di bellezza (che poi sarebbero il miei di miti di bellezza).

Menzione d'onore anche per i tre coinquilini di Zoey, tutti perfettamente in parte e adeguatamente interessanti. Il mio preferito è già Smith che si leva la maglietta ogni tre secondi e dice cose orrendamente imbarazzanti che deve scontare infilando un dollaro nel baratto "douchebag".

Season premier: Unforgettable




Nuova serie, nuova serie crime, vecchia serie crime.
Non sono un fan delle investigazioni, il miglior Crime in circolazione penso sia Castle ed è infatti la cosa più lontana dallo steriotipo. Unforgettable fa un mezzo tentativo di essere diverso, ma non va molto in la.
Carrie Wells la protagonista ha la particolare dote di ricordare tutto, immagazzinare in memoria ogni singola immagine, parola, sensazione da lei provata nella sua vita.
L'idea è carina anche perchè naturalmente la dote di Carrie ha un altro rovescio nella medaglia; infatti l'ex detective di polizia è tormentata dal ricordo dell'omicidio irrisolto di una bambina (che potete scommetterci servirà da trama orizzontale per almeno questa stagione).
Ad affiancarla un volto noto, Dylan Walsh già scalpellatore di nasi in Nip/Tuck, il buon Dylan interpreta un detective della omicidi che ha avuto una relazione con Carrie, fa il suo lavoro è in parte, ma non risplende.

Non mi stupirebbe un successo della serie, ma la sensazione generale che ne ho avuto è stata di già visto, un tentativo poco riuscito di vivacizzare una Crime series che invece corre su inamovibili binari.

mercoledì 14 settembre 2011

Homeland

Se avete nostalgia di Rubicon, la migliore serie mai interrotta nella storia delle serie, allora per voi quest'anno c'è Homeland

giovedì 24 marzo 2011

The walking King



Notizia non troppo fresca: Stephen King dovrebbe scrivere un episodio nella prossima stagione di "The Walking Dead". Il re sicuramente ci illuminerà d'immenso e spero questo sia un buon auspicio, un segno di rinascita. Nel caso non lo fosse avremo comunque una puntata stupenda in una stagione mediocre.


-Dici che 500 pagine di script per una puntata sono troppe?-

giovedì 24 febbraio 2011

News, the Killing e la nuova Wonder Woman




Allora iniziamo con la notizia che AMC il canale che ha prodotto capolavori assoluti come, Mad Men, Breaking Bad, l'incompreso Rubicon e il tentennante Walking Dead, ha prontra per noi una nuova serie.
Leggendo le prime notizie sulla trama di The Killing, non si può non pensare alle similitudini con Twin Peaks; anche in questa nuova serie tutta la vicenda ruota attorno all'omicidio di una giovane donna. La serie è ambientata a Seattle e seguirà le vicende di familiari e sospettati. I precedenti di AMC ci assicurano una qualità di scrittura adatta al tema drammatico e la sicurezza che non ci saranno ruffianate di alcuna sorta.
Due parole sulla locandina: Avete notato i due stupendi riferimenti ad altrettante serie televisive? Vi lascio scervellare.
L'appuntamento con la prima puntata è il 4 aprile.



Ancora non c'è una data, ma la sicurezza che NBC sta girando il pilot di una nuova serie di Wonder Woman. Lo scrittore sarà niente di meno che David E. Kelley, già autore di Ally McBeal e Boston Legal. Questa volta Kelley dovrà disfarsi della sua natura giuridica per mettere le mani su un'eroina di cui non ho mai capito molto il senso ma di cui stimo i glutei sodi e il seno prorompente. Il volto (le tette e le chiappe) del personaggio della DC saranno quelli di Adrianne Palicki, la Tyra di Friday Night Lights. Sospetto che non sia stata scelta per la profondità interpretativa, ma guardiamoci in faccia... quando sarà vestita da Wonder Woman non è la faccia che andrete a guardare!

Lights out




Tanti, tanti pugni questo mese. Ho visto the Fighter, mi è salita la scimmia per Fight night: champion e per concludere sono ormai convinto che Lights out sia una cazzo di serie.
L'ex-campione dei pesi massimi si ritira dalle scene per tranquillizzare moglie e figlie (tre tutte femmine) che hanno assistito al suo ultimo incontro: in cui lui e un nero alto due metri si sono ridotti in poltiglia. Il nero lo batte ai punti, Lights lascia la boxe, molti lo considerano il vero vincitore, ma la cintura passa di mano.
All'inizio della storia Lights conduce una vita tranquilla facendo il mammo, seguendo la palestra che ha aperto con il padre e il fratello, ridipingendo lo steccato bianco di casa. Ma la recessione economica è dietro l'angolo e, quelli che a fine carriera sembravano davvero tanti, troppi, soldi, ora si sono volatilizzati, inceneriti dai cattivi investimenti del fratello-manager, dalle rette delle scuole private delle figlie, dalla scuola di medicina della moglie.
Lights è con le spalle al muro e, proprio in queto momento di difficoltà il suo vecchio sfidante lancia il guanto di sfida. La moglie si ribella, le figlie hanno paura e Lights scopre di essere affetto dalla sindrome del pugile suonato, un colpo male incassato lo può mettere K.o. per sempre.
Ora forse non sarà la storia più originale del secolo (magari non è neanche in top 100), ma il pugile che deve riconquistare la forma per tornare a essere il campione ha sempre avuto e sempre avrà il suo fascino; il fascino di ettolitri di sudore versati in una palestra decrepita, di corse per la città con la felpa con il cappuccio tirato su, il retrogusto amaro delle piccole sconfitte che guidano inequivocabilmente a una grande, ultima, vittoria. E sicuramente c'è anche il fascino delle sequenze di montaggio in cui la fatica non ci sembra tanta, in cui 5 minuti riassumono settimane di allenamenti estenuanti, in cui ci riescono quasi a far credere che alla fine se domani iniziamo a fare un po' di flessioni e piegamenti ce la possiamo fare anche noi, che il titolo non può essere così duro da conquistare.

lunedì 7 febbraio 2011

Falling skies

Ah dimenticavo il buon Spilbergo c'entra anche con questa produzioncina



a chi non piacciono gli alieni?

chi non ama i dinosauri?




Terra nova è la nuova serie prodotta da...rullo di tamburi... Steven, oh my god, Spilberg!



che ne pensate?

martedì 1 febbraio 2011

Californication


Ma che cazzo di quarta puntata eccezionale è?!
Cioè una scimmia maniaca morta e un miliardario maniaco, padrone della scimmia, che la segue per i campi elisei strozzandosi per autoerotismo...
che cazzo di quarta puntata!

domenica 23 gennaio 2011

Come eravamo

Ecco il nuovo Spartacus, un prequel in cui si narra l'ascesa del gallico, ma prima il vecchio spartacus...c'è grande tristezza nell'aria, l'attore dello spartacus originale sta molto male, il cancro non gli permetterà di affettare nuovi culturisti nell'arena tifiamo tutti per te, comunque.



giovedì 6 gennaio 2011

Terzo e ultimo


Terzo e ultimo post su Terriers...
Ricordate cosa ho scritto sul primo post? E sul secondo?
dimenticate tutto...Terriers è dinamite pura, concedetegli tre episodi per misurare la miccia e allontanarsi dal luogo dove è piazzata l'artiglieria e aspettate il botto.

BOOM!!!

Ci risentiamo quando finisco la prima stagione.

Welcome new friend


Il ritorno del buldog terrier, special guests un bassottino e un gigante che somiglia spaventosamente a Javier Barden. La seconda puntata gira veloce e sicura verso mete imprevedibili. decisamente Terriers mi ha convinto, anche più di quanto avrei mai pensato. Le battute hanno buon ritmo e la trama orizzontale sembra prendere piede, ho anche scoperto che oltre a me piace anche ai goodfella del Times che lo mettono nella top ten dell'anno. Spero continui su questi ritmi perchè avevo qualche problema a riempire i quaranta minuti al giorno che sprecavo a dormire.

Terriers: brutti, sporchi, ma buoni


Buddy buddy classico, il primo ex poliziotto ex bevitore, attualmente al verde, gira su un pick up con la pubblicità di un lavapiscine. L'altro giovane good looking con good looking girl al seguito e moto d'ordinanza. Sono una coppia perfetta di improbabili detective senza licenza.
La prima puntata si muove su basi sicure, c'è il cattivo potente, l'ex amico ubriacone, la figlia dello stesso in pericolo e un buldog come special guest. Terriers fa il suo sporco lavoro e lo fa meglio di molti altri crime dall'aria più pulita. I due partner (riconosciuti così solo in vermont come ci ricorda il giovine della coppia) sono il motore primo della serie e per questi brevi quaranta minuti ruggiscono al punto giusto, fanno a cazzotti, rapiscono cani e si metto contro il boss cittadino. quindi se siete orfani di Marlow e volete un po' di sano divertimento in salsa buddy buddy Terriers non vi deluderà.

Alla fine della prima puntata il buldog è fuori dai giochi, ma sto per iniziare la seconda puntata e mi sa che ci risentiremo presto fellas!

lunedì 3 gennaio 2011

Friday Night Love


Perchè?
A volte me lo domando anche io, a volte mi faccio impressione da solo.
La domanda è semplice: perchè sono quattro giorni che mi addormento alle 4:00 di notte per vedere Friday nights lights? Perchè mi infliggo questa tortura?
La suddetta serie è il tipico teen drama sullo sfondo di una piccola cittadina del texas i cui unici pensieri sono il football, pregare il signore e scopare come ricci provando tutti gli incroci di coppia possibili (in piena tradizione teen). Come al solito i "ragazzi" hanno trent'anni, sono tutti fotomodelli e risolvono qualunque problema gli si ponga sul cammino in 45 minuti (giusto il tempo di una puntata). Allora perchè continuare a vedere queste vaccate? Cosa mi ha spinto a vedermi nell'ordine: Dawson's Creek,One tree hill, Veronica Mars, O.C., Gossip Girl,October road. E' forse colpa della mia insonnia? Sì è per colpa della mia insonnia, ma sospetto anche un motivo più profondo. Queste serie dozzinali e stucchevoli, hanno il gran pregio di essere davvero poco impegnative (infatti il momento vaccata scatta sempre dopo le 2:00) non solo, sono anche confortantemente prevedibili, e il loro successo risiede principalmente in questa loro leggerezza e scontatezza. E' proprio quello che richede lo spettatore medio (o mezzo addormentato). A questo fattore si aggiunge sicuramente il fascino di 14enni che in realtà fanno le pin-up per playboy e il segreto desiderio che ognuno di noi ha di ripetere ad infinitum la fase dell'innamoramento. Si può notare come in questo tipo di serie è il corteggiamento, il primo bacio o i primi appuntamenti a tenere desta l'attenzione degli spettatori, le storie d'amore dei personaggi non sono mai davvero consumate, mai approfondite, perchè lo spettatore è come un vampiro in caccia di sangue, vuole sempre più flirt, sempre più primi baci, sempre più riappacificazioni.
In sostanza questo tipo di serie crea dei veri e propri voyeur dell'innamoramento assolutamente disinteressati dalle relazioni, convinti che dopo il primo bacio si sta insieme per 90 minuti (giusto il tempo di due puntate) e poi ci si lascia per provarci con il prossimo amico, in un'infinita sequela di accoppiamenti in un gruppo tanto piccolo che fossero parenti ne nascerebbero solo figli storpi.

Sono proprio intelligente...
ora però vi lascio che devo finire di leggere le anime morte di Gogol in linga originale ed è assolutamente un caso che abbia contemporaneamente finito di scaricare la quarta serie di Friday Night Lights.

domenica 2 gennaio 2011

Made in UK (Parte3di6): Misfits


Se Misfits fosse un libro e avesse una di quelle fascette gialle con una frase d'effetto questa potrebbe:
-Peter Petrelli mi può succhiare il pisello-
o anche:
-Come gli X-men, ma strafatti di metanfetamine-

Misfits non è un capolavoro, non è neanche tanto originale (praticamente è skins con i superpoteri),ma resta comunque un importante passo nella definizione di "Gli inglesi sanno fare televisione".
Ma facciamo un passo indietro, Misfits ha una trama che non si può certo dire innovativa: un gruppo di ragazzi destinati ai servizi sociali viene investito da uno strano temporale che gli concede strani poteri. E fin qui tutto bene, ma la genialità di un prodotto come Misfits è di portare dissacrare i miti sugli eroi (e non semplicemente levargli il costume)e sopratutto farlo con una produzione a costi ridottissimi.
Ad ottenere superpoteri per una volta non sono ragazzetti con la media del dieci e la morale di un chierichetto, ma ragazzacci di strada che non vedono l'ora di fare la cosa sbagliata. E di cose sbagliate in Misfits se ne vedono parecchie, il pacchetto completo alla Skins; sesso, droga e parolacce. Il tutto è condito da effetti speciali da fiera di campagna che invece di togliere qualcosa alla produzione gli aggiungono un tocco trash il cui fascino non è certo da sottovalutare.
La scelta delle ambientazioni, l'east end di Londra, dona a tutta la serie un aspetto molto "street" o anche "underground", non mi vengono altri termii deficienti per descrivere la periferia, ma vi assicuro che vedrete una londra che non ha nulla a che fare con il Big Bang o Westminster.
A completare il pacchetto (è forse anche la vera colonna portante della serie) l'interpretazione folle e irrefrenabile di Robert Sheehan che dal primo minuto si esibisce in un'infinita serie di battute alle quali un camionista arrossirebbe come una signorina. Il suo personaggio, Nathan, è una mina vagante sempre pronto dotato di un'inesauribile carica sovversiva ai limiti del parossistico (visto che belle parole che conosco).
Misfits come ho già spiegato forse non sarà un capolavoro, ma è una produzione tanto intelligente e ha sceneggiature e caratterizzazioni tanto perfetti, che non può farsi volere male.

-Misfits è il what-if definitivo: e se spiderman fosse nato a scampia o a San Basilio?-

venerdì 31 dicembre 2010

Made in UK (Parte1di6): Skins


Il mio amico Giulio in questi giorni di instabilità politica ha caldeggiato una soluzione definitiva al problema italiano: un'invasione inglese.L'invito ufficiale allo sbarco anglosassone reciterebbe più o meno così:

Vostra grazia Elizabeth Alexandra Mary Windsor, Elisabbetta II d'Inghilterra,
vi scriviamo per arrenderci, ci siamo sconfitti (sì da soli, con le nostre mani). Vi prego di procedere a una rapida invasione della penisola, la resistenza sarà puramente simbolica.

In fede
Il popolo Italiano

Purtroppo mi paiono ancora lontani i giorni di una tale resa e nel frattempo non possiamo far altro che goderci le splendide produzioni inglesi.
Il mio primo contatto con le serie inglesi è stato abbastanza traumatico. Scoprire che anche nella vecchia europa si può parlare sboccato, che anche da noi i ragazzi si drogano e scopano (e addirittura dicono che hanno scopato e non "fatto l'amore") è una cosa che mi ha scosso parecchio. A rivelarmi questa traumatica verità è stata la prima serie UK della mia vita: Skins. Ammetto che ci ho messo un po' ad adattarmi alla cantilena gutturale degli inglesi, abituato com'ero a quella sguaita americana, ma fatto un po' l'orecchio Skins fila dritto per due stagioni che riescono ad essere nel contempo drammatiche e comiche (più drammatiche). La storia non è nuova, un gruppo di liceali alla presa con problemi da adolescenti, ma il taglio che da Skins alla materia è totalmente innovativo.
Sintetizzo:
1) a differenza dei cugini americani gli inglesi prendono attori teenager per interpretare ruoli da teenager. Lo so che la la tentazione è dire grazie al ca... ma vi prego di ricordare la barba di James Van Der Beek, il Dawson di Dawson's Creek (14 anni) o i personaggi di One tree Hill, sposati divorziati e padri a 16 anni. Non ve li ricordate perchè voi queste cose non le vedete? Neanche Dawson's Creek? Bugiardi!
2)I ragazzi inglesi a differenza di quelli americani scopano. Ci danno dentro di brutto e gli capita anche di non farlo in un letto in posizione missionario e perchè sono ben 12 stagioni che si frequentano. In Skins le pippe mentali sul primo bacio non esistono.
3)Gli adolescenti secondo E4 (il canale televisivo che ospita la serie) dicono le parolacce, e ne dicono davvero tante.
4)I ragazzi di Skins prendono droghe e non per forza uno spinello che poi crea un gigantesco senso di colpa. Si impasticcano, vanno in discoteca, bevono come spugne e il giorno dopo ricominciano da capo.
5)I ragazzi a volte possono essere davvero molto tristi e non tristi perchè ti ha mollato per la quarantesima volta la ragazza, ma tristi per quel malessere proprio delle età di passaggio, tristi perchè pesci fuor d'acqua in un mondo alla deriva, tristi perchè senza scopo e senza stimoli.
Skins è senza dubbio alcuno il miglior Teen Drama mai prodotto, in italia è stato trasmesso da MTV, ma a orari indecenti e con una traduzione penosa. In Italia inoltre, una cosa così non te la produrrebbe neanche Corona, nessuno avrebbe il coraggio di rischiare di rendere pubbliche verità come: -la droga sarà pure dannosa, ma è anche divertente- o -la droga magari non è il problema, ma un sintomo- o anche -il sesso non è nè un sintomo nè la causa di un malessere, è solo sesso-.

Quindi tornando all'inizio del mio intervento, vi prego inglesi invadeteci e tagliate la testa al nostro re... no non gliel'abbiamo già tagliata, no è davvero così basso.

Dove eravamo rimasti...


Ho iniziato a lavorare nel locale più bello di Roma Books & Brunch quindi per un po' non ho scritto, comunque: previewsly on Vere finzioni...
Ero tutto gasato per "The Walking dead", ma poi s'è scoperto che invece di una serie di zombi era un narcolettico potentissimo. I numeri sono rimasti alle stelle, ma a me nun me convince uguale. Nel frattempo AMC ha cancellato la mia amata Rubicon definita "La migliore serie che NON state seguendo". Dal mio canale preferito certe cose non me le aspettavo, ma poi AMC si salva allo scadere e fa una cosa che ha dell'incredibile: anche con i numeri stellari di "The walking dead" decide di segare tutto lo staff di sceneggiatori e provare una nuova scuderia per l'anno prossimo. Ora non ne conosco il motivo, ma mi piace pensare che alla AMC, un piccolo network indipendente, contino ancora più le idee che i numeri, sperare non costa poi molto.
Nel frattempo è finita Board Walk Empire che, anche se con qualche inquadratura e silenzio di troppo, mi ha convinto in pieno facendo sbarcare alla HBO una qualità che anche alcune produzioni cinematografiche si sognano nei loro sogni più bagnati.
Mi sono definitivamente innamorato di Jonathan Ames e del suo "Bored to dead" a cui presto dedicherò una lunga lettera d'amore. La seconda serie raggiunge vette di comicità imbarazzanti e guardare Giulio ridere come un pazzo mentre dovrebbe lavorare, attirando sguardi imbarazzati dei clienti...non ha prezzo e per tutto il resto non c'è mastercard perchè al negozio ancora non abbiamo il Pos per le carte di credito.
Ho visto "the event" e non mi è piaciuto, ho guardato con l'avanti veloce ben tre stagioni di "Friday night lights" e ho deciso che non andrò mai a studiare in texas. Ho guardato le prime puntate di "running Wilde" e per quanto carino non può competere con il suo predecessore "Arrested Development" di cui si porta dietro sceneggiatore e attore protagonista.
Sono arrivato al livello 25 con il mio troll prete a WOW, ma forse è un tantino fuori tema.
Ho visto le prime due puntate di "Californication" e tutta la seconda serie di "Misfits" e tutte e due sono veri capolavori.
Infine ho confermato la mia passione per "Community", una delle migliori comedy dell'anno e per "Dexter", che sembra sempre sul punto di crollare e alla fine ti stupisce con un colpo di reni.

Per Ora è tutto, prometto di essere un po' più regolare nella scrittura dei post.., magari l'evando l'icona di WoW dal desktop!

mercoledì 3 novembre 2010

Il fratellino di The Office


Ho letto che con la fine di The Office, Outsourced sarebbe diventato il suo erede virtuale. Mi è sembrato quindi più che logico dover dare un'occhiata al nuovo show. Mi sono seduto in poltrona e, come una mamma un po' acidella, ho valutato Outsourced cercando di capire se fosse all'altezza di "the office".
Come il suo predecessore il nuovo show targato NBC è il remake di una serie UK.

La storia è semplice, un call center americano viene trasferito in India, dove la società può abbattere i costi di manodopera, e un giovane manager viene inviato in loco a guidare un team di lavoratori indiani. La società a cui fa capo il call center è la "American Novelties" produttrice di intramontabili classici come la testa di cervo che canta Sweet home Alabama e cacca e vomito finti. Il compito del giovane manager, Todd Dempsy, sarà rendere produttivo il suo team insegnandoli cosa vuol dire essere americano cioè: comprare cose inutili.

Lo scontro-incontro fra le due culture rende lo show apprezzabile sperando che non si scada in clichè fin troppo triti. Il gruppo di lavoratori indiani e il triangolo amoroso creato tra Todd, una sua dipendente indiana e una sua collega australiana sembrano creare, fino ad ora, la trama orizzontale lasciando ampio spazio agli "assoli" dei vari personaggi che compongono questo nuovo "office".
Ad Outsourced mancano forse i momenti di puro imbarazzo e l'umorismo scorretto di The Office, ma anche nella parte della madre esigente devo dire che si merita la nostra attenzione.

mercoledì 27 ottobre 2010

Cari, vecchi, zombi lenti


AMC la scorsa settimana mi ha reso orfano di Rubicon, ma come farebbe un bravo genitore, mi ha messo una mano sulla spalla e mi ha sussurrato -Sei rincoglionito o cosa? Ti sei dimenticato che stiamo per sfornare la serie definitiva?- da questa parte solo un criceto in decomposizione sulla ruota -Ma porco cazzo, saranno passati appena due mesi da quando hai scritto un pezzo su "The Walking dead", la serie tratta dal fumetto di Kirkman, il tuo guru personale...il ciccione che scrive fumetti con i controcazzi- e il criceto, ormai in putrefazione sulla ruota nel mio cervello ricomincia a muoversi. Ricomincia a muoversi e, perdendo parti del corpo decomposte, inizia a girare tanto forte su quella ruota che quasi quasi illumina a festa tutta Italia.

Zombi.
AMC.
Robert-porco-cazzo-Kirkman.

Come si può sbagliare?
Non si può.
Il preair di The walking dead, mette in tavola una super produzione da mille e una notte, con ambientazioni postapocalittiche che fanno invidia a nche a "The road" e che pisciano sulla testa di Supernatural non "naturalezza" (capita la battuta no? superNATURAL-naturalezza). La storia del paffuto Kirkman viene ripresa fedelmente e si aggiunge quel tanto che basta per mettere la frima AMC sulla serie.

E poi gli zombi sono lenti, niente cazzate alla "28 giorni dopo", sono i cari vecchi zombi, stupidi e lenti, pericolosi solo in gran numero.
Dissertazione numero (1): perchè cazzo bisognerebbe far correre gli zombi? E' come se il parroco durante la messa della domenica si annoiasse della "solita" bibbia e iniziasse a inventare, magari recitando il padrenosto sulle note della nuova hit di Lady Gaga; un po' come se un attore di teatro (con tanto di maglione nero a collo alto), mentre recita sotto la finestra di Giulietta, decidesse che Shakespeare non era gran chè e iniziasse a citare Moccia. Non ci sto i classici non si toccano, gli zombi sono lenti e scemi, carne da cannone e alla AMC sono daccordo con me!

Dissertazione numero (2): Perchè ci piacciono tanto gli zombi?
Ho una teoria sul perchè tutti amano gli zombi, ed è una teoria crudele vi avverto. Secondo me ci piacciono perchè sotto sotto abbiamo una gran voglia di spaccare la testa del prossimo a badilate. Gli zombi non sono lupi mannari o vampiri, sono indifesi, sono bersagli facili e somigliano tanto tanto al nostro vicino di casa alle 7 di mattina. Ci piacciono gli zombi perchè non devi essere Van-Hugh-Jackman-Helsing per fargli il culo, non servono paletti nè pallottole d'argento, ma solo un pizzico di sana violenza omicida. Insomma sono come degli innocenti coniglietti, ma molto molto più brutti, e questo giustifica qualunque tipo di sevizia: tagliarli con una motosega, dargli fuoco, picchiarli a mani nude, colpirli con una pala, investirli a mucchi...
oddio mi è venuta vogli a di spaccare la faccia al mio vicino, mi vado a fare una camomilla e a rivedere The Walking Dead, in cui Rick, il protagonista, a differenza di me ha molto rispetto per i nostri deambulanti!

venerdì 8 ottobre 2010

Disgustorama


Stavo per scrivere un altro entusiastico articolo su una nuova, eccezionale, serie americana o inglese poi mi sono imbattuto in un post del blog di Itasa (da anni fanno sottotitoli italiani per le serie tv). Il post è questo
http://www.italiansubs.net/index.php?option=com_itasablog&Itemid=20&art=887
ci mostra due video con le anteprime dell'inglese BBC e della nostrana Rai2. E' da subito chiaro, solo guardando poche scene prese a caso, che NON ci troviamo difronte al giochino "Scopri 10 piccole differenze". Infatti le differenze non sono nè piccole nè difficili da trovare; la rai produce solo robaccia trita e ritrita, con una fotografia allucinata in stile camera operatoria e attori che il buon Renè Ferretti chiamerebbe con il loro vero nome...CANI MALEDETTI. BBC invece sforna il doppio delle proposte con attori di gran calibro, atmosfere interessanti e storie (perlomeno) nuove. Ok, mi direte, ma quanti soldi ha la BBC per fare tutto questo?
E ora arriva la notizia davvero inquietante: BBC spende solo 50 milioni in più di Rai 2. Allora viene da pensare, come cazzo è possibile? Poi ci si ricorda che siamo in Italia si va a controllare sull'espresso e...
http://espresso.repubblica.it/dettaglio/la-fiction-delle-liberta/2113322
ecco come è possibile! Basta appaltare le fiction a gente a cui non frega un cazzo di fare un prodotto di qualità, che manco sa che vuol dire q-u-a-l-i-t-à, alla quale l'unica cosa che interessa è infilare i finanziamenti in saccoccia e riproporci la solita spazzatura... scusate sono stremato non ho voglia neanche di chiudere il pezzo, mi vado a stendere in posizione fetale sperando di addormentarmi e sognare una televisione migliore.